Silvio, Mario e Carlo Antiga sono i proprietari della tipografia “Grafiche Antiga”, un’attività di stampa fondata ormai quarant’anni fa, ma che si è sempre tenuta al passo con i tempi. Proprio per questo i tre fratelli si sono resi conto di quanto velocemente cambino le tecniche impiegate per stampare, e hanno pensato di fare qualcosa perché i vecchi metodi e macchinari non andassero perduti.
Proprio per questo hanno creato una fondazione che si occupa di preservarli e di compiere ricerche in materia e che ha istituito un museo dei caratteri a stampa e delle macchine utilizzate nel corso del tempo. Per visitarlo basta recarsi presso l’antico Canapificio Veneto “Antonini-Ceresa” a Cornuda (Treviso), e potremo ammirare strumenti anche molto datati, come un torchio manuale risalente al 1842, e caratteri in legno utilizzati per pubblicizzare cinema e spettacoli circensi.
Il museo è organizzato in modo da dare risalto soprattutto alla strumentazione e al modo in cui questa veniva utilizzata, ma si occupa anche dell’evoluzione dei caratteri e del modo in cui viene progettato il loro aspetto grafico. Sono previste anche attività di laboratorio in modo da comprendere meglio i vari processi: la visita al museo è quindi un’esperienza divertente e completa anche dal punto di vista didattico.
Posted by admin | Posted in Tecnologia | Posted on 05-02-2012
Forse non ci avete mai pensato, eppure è possibile creare delle graziose ed economiche decorazioni sfruttando del materiale “di riciclo”, come ad esempio la carta fotocopie. Tutto quello che serve è un pavimento dove poggiare il lavoro, della pittura e la carta. L’effetto che ne uscirà è quello delle antiche e pregiate pavimentazioni delle ricche abitazioni nobili di un tempo. Per prima cosa, è necessario pulire e asciugare bene il pavimento. Quindi, si può passare una prima mano di pittura: per un effetto migliore, è consigliabile scegliere una tonalità di avorio satinata. Una volta asciutta bene – è un dettaglio fondamentale per la riuscita perfetta del lavoro! – datene un’altra mano, per consolidare il tutto. Mentre si asciuga anche questa passata di pittura, scegliete delle belle immagini e fotocopiatele: vi serviranno da decoro sul pavimento. Fate alcune prove con le fotocopie, cercando la giusta collocazione delle varie immagini. Quando avrete trovato la posizione perfetta delle fotocopie, è ora di procedere con il lavoro finale: tagliare i bordi bianchi delle pagine e aggiungere qualche nota di colore se le fotocopie sono in bianco e nero. Usate colori acrilici o acquerelli, che mantengono il colore. Se la carta è leggera e sfugge, per mantenerla in posizione aiutatevi con del nastro adesivo cerato.
Posted by admin | Posted in Tecnologia | Posted on 05-02-2012
Al giorno d’oggi il mondo è in costante cambiamento, e l’unico modo per non rimanere indietro è quello di essere sufficientemente flessibili. Per chi si deve occupare di un’azienda, indipendentemente dalle dimensioni, è perciò importante essere in grado di controllare velocemente il bilancio, gli ordini, il magazzino e così via, in modo da poter affrontare rapidamente eventuali cambiamenti nella situazione finanziaria.
Per farlo esistono diversi software fatturazione che possono essere comprati o a cui si può sottoscrivere un abbonamento. La differenza generalmente è che nel secondo caso si possono ottenere aggiornamenti ed assistenza, e magari programmi aggiuntivi. Esistono software con funzioni diverse, a seconda del target, ma ad ogni modo un buon programma per la gestione del bilancio dovrebbe avere la funzione di inventario e di fatturazione automatica, la possibilità di registrare i dati riguardanti non solo i clienti e i fornitori, ma anche i dipendenti. Ancora meglio se è dotato anche di strumenti per l’analisi dell’andamento del bilancio, in modo da poter fare previsioni ed eventualmente modificare le nostre strategie. Programmi di questo tipo sono a lungo andare un investimento, in quanto ci permetteranno di organizzare meglio le nostre attività e di conseguenza aumenteranno i guadagni e limiteranno le perdite.
Posted by admin | Posted in Tecnologia | Posted on 29-01-2012
Entrambe utilizzati per il superamento di dislivelli verticali, piattaforme elevatrici ed ascensori vengono spesso confusi. In effetti, sono due macchinari profondamente diversi, anche se hanno in comune molte caratteristiche.
Innanzitutto, gli ascensori sono soggetti per legge a norme e regolamentazioni che ne stabiliscono non solo i parametri di costruzione, le dimensioni, gli standard di sicurezza, ma anche le scadenze di manutenzione e la messa a norma di eventuali modifiche, mentre in tal senso le procedure per l’installazione e la manutenzione di una piattaforma elevatrice sono estremamente più snelle e meno gravose.
Un ascensore, poi, non ha alcun limite riguardo al dislivello da superare, al contrario delle piattaforme il cui limite è fissato a venti metri: le piattaforme elevatrici vengono utilizzate perlopiù nelle case unifamiliari, dove per esempio, il superamento di una barriera architettonica ne richiede l’utilizzo da parte di un inquilino. La velocità è un altro aspetto cruciale nel fare la distinzione tra questi due macchinari: infatti, una normativa Europea stabilisce che le piattaforme elevatrici non possono superare una velocità pari a 0,15 metri il secondo, ed al contrario, abbiamo più o meno tutti già sperimentato l’incredibile velocità di alcuni ascensori nei centri commerciali.
In ultimo, il prezzo stesso di un ascensore è di molto superiore a quello di una piattaforma elevatrice.
Esattamente come le normali telecamere, le telecamere IP, sono dei dispositivi video, ed eventualmente anche audio, utilizzati per registrare immagini. Hanno inoltre la peculiarità di poter essere direttamente collegate, grazie ad un video server interno, direttamente ad un Router ADSL: questo significa che non hanno alcun bisogno di essere connesse direttamente ad un PC, e che vi si può quindi accedere direttamente da una qualsiasi postazione via connessione remota. Sul mercato ne esistono due tipi, ovvero le Cmos, a bassa definizione video, generalmente usate negli impianti di sicurezza interni di abitazioni private, e le telecamere di tipo CCD, ad alta definizione video, utilizzate negli impianti di sicurezza commerciali, come per le aree di parcheggio, nei grandi magazzini, eccetera. Le CCD vengono inoltre prodotte anche nella versione “water proof”, adatte quindi ad essere installate in esterni. Naturalmente, entrambi i modelli vengono prodotti nelle versioni sia fisse che mobili, con rotazione in senso verticale e longitudinale. Vi sono inoltre sia versioni cablate, che utilizzano cavi di collegamento, che modelli Wi-Fi.
I prezzi naturalmente variano da marca a modello, ma di media si aggirano intorno agli 80 euro, per un modello Cmos con connessione via cavo, ai 450 euro per un modello CCD con connessione Wi-Fi.
Posted by admin | Posted in Tecnologia | Posted on 29-01-2012
Vi è mai successo di caricare le vostre foto su Facebook e in un momento successivo, per qualche distrazione o perché magari pensavate che non vi servissero più, di cancellarle, salvo poi rendervi conto che invece vi avrebbero fatto comodo? Se vi servono solo due o tre immagini non c’è problema, ma come fare se volete tutta la raccolta? In realtà oggi scaricare album fotografici da Facebook è semplice, e lo si può fare su qualsiasi dispositivo, sia esso un computer o uno smartphone.
Per il primo caso basta scaricare un’estensione per il vostro browser, alcuni esempi sono Download Facebook Album’s Photo e PhotoLive. Anche se il risultato è diverso, il principiò è simile: installate, aprite l’album che vi interessa e cliccate sul pulsante dell’estensione. Nel primo caso così facendo aprirete una nuova pagina che potrete poi salvare, nel secondo scaricherete un file in formato zip contenente le vostre immagini.
Un’applicazione per smartphone è invece FBPhotoGrabber, che è a pagamento ma ha molte più opzioni, fra cui quella di scaricare anche solo una parte delle foto nell’album, di usarle come immagini per i vostri contatti in rubrica, o di visualizzare (e scaricare) solo le foto in cui siete taggati voi o i vostri amici.
Spesso parlando di cartucce per stampanti, si crea confusione tra “compatibili” e “rigenerate”. Cerchiamo di mettere un po’ d’ordine: il termine compatibile si riferisce alla capacità di un componente di sostituire il funzionamento di un componente originale. Quindi una cartuccia compatibile è perlopiù’ l’esatta replica dell’originale, il cui meccanismo permette alla stampante di funzionare allo stesso modo di come funzionerebbe con una cartuccia originale. Andiamo nel dettaglio: una qualsiasi azienda produttrice di stampanti, qualora utilizzi una particolare tecnologia applicata alle cartucce ink-jet, ha il diritto di depositare all’ufficio brevetti tale tecnologia, impedendo così a qualsiasi altra azienda di riprodurre per i prossimi vent’anni, tale tecnologia al fine della vendita di cartucce compatibili. Questo è, per esempio, il caso delle cartucce con testina incorporata, delle quali non si trovano in commercio versioni compatibili. Di qui l’alternativa delle “rigenerate”: essendo impossibile produrre consumabili compatibili, alcune aziende commercializzano kit che permettono di riempire nuovamente le cartucce originali d’inchiostro, nella maggior parte dei casi tramite una siringa, oppure alcuni commercianti si specializzano nel prestare tale servizio ai propri clienti. Utilizzando cartucce compatibili o rigenerate, un risparmio economico c’e’ sicuramente, ma non sempre le rese equivalgono le prestazioni di quelle originali, in alcuni casi estremi, rivelandosi veri e propri buchi nell’acqua.
Per chi non può permettersi Adobe o Publisher , ma è alla ricerca di un programma per l’impaginazione e la stampa, oggi c’è un’ottima soluzione open source: sto parlando di Scribus. Nato da poco, ma supportato da una larga community, è un programma ideale per chi stampa volantini, giornali, e persino libri.
Scribus ha dalla sua un’interfaccia particolarmente intuitiva, le molteplici funzionalità, l’usabilità su diverse piattaforme e, aspetto da non sottovalutare, la disponibilità in lingua italiana. Un programma gratuito, ma del tutto professionale, che consente di impostare facilmente margini, fonts, colori e grafica. E’ possibile inserire vari elementi (testi, immagini, intestazioni, loghi) e riposizionarli nella pagina trascinandoli. Scribus rende semplicissima la gestione del layout e della formattazione, che talvolta possono risultare macchinose con altri programmi, grazie alla possibilità di utilizzare dei template, il disegno vettoriale e la quadricromia.
Se proprio vogliamo trovare dei difetti, qualcuno potrà non apprezzare la poca cura nel design del programma e nei template predefiniti; altro inconveniente è che Scribus disattiva i fonts corrotti o non ritenuti validi. Ma a parte questi pochi punti che potranno essere migliorati con lo sviluppo del programma, scribus è davvero un buon supporto per chi realizza volantini, giornali, o vuole realizzare rapidamente dei files pdf. Da provare!
Posted by admin | Posted in Tecnologia | Posted on 29-08-2011
A seconda del lavoro svolto sarà necessario scegliere soluzioni di arredamento diverse in modo da ottimizzare l’uso dello spazio. Ad esempio se non si utilizza spesso la stampante non è necessario che questa sia posizionata sulla scrivania, ma se ne facciamo spesso uso è una soluzione conveniente averla a portata di mano. Un altro aspetto da considerare è la personalizzazione dell’ambiente e del nostro arredo ufficio , ed è buona norma ricordarsi che ambienti gradevoli stimolano la produttività e ci permettono di lavorare in modo più rilassato.
È sempre bene stabilire lo studio in una stanza separata, ma se l’appartamento è piccolo è possibile utilizzare dei pannelli per dividere l’ambiente di lavoro dal resto della casa. È utile ricordarsi che in caso di necessità lo stile dell’ufficio può anche essere anche completamente diverso da quello del resto della casa. Ad ogni modo, soprattutto se si prevedono visite frequenti da parte di fornitori o clienti, è importante che lo spazio sia sempre mantenuto in ordine. Nel caso in cui le visite includano riunioni con i colleghi sarebbe anche opportuno avere uno spazio sufficiente per ospitarli. Questo ambiente dovrà, ovviamente, essere arredato con i mobili necessari, fra cui sedie, poltrone e tavoli.
